Abbiamo assistito, nel mese di dicembre ma secondo alcuni non è ancora finita a una resurrezione del Bossolà di Brescia. Hanno contribuito a questo rilancio alcuni fatti che vorrei sottolineare. La spinta che l’Arthob ha esercitato in questi mesi sta dando i suoi frutti, la gastronomia bresciana vuole conquistare il giusto spazio nell’economia generale della nostra provincia. Lo merita per le eccellenze che in tanti settori enogastronomici da molto tempo stiamo portando alla luce.
Pensiamo solo a tre elementi: il vino di Franciacorta ma non solo visto il successo che nella zona vinicola dei Colli dei Longobardi alcuni produttori di Capriano e di Botticino stanno mietendo riconoscimenti, sul lago di Garda il chiaretto vive un momento effervescente, in Valle Camonica alcuni vini stanno emergendo.
Nel mondo dei formaggi per cui abbiamo ideato (e speriamo che si realizzi) da tempo l’istituzione della Via Lattea Bresciana vediamo stabilizzarsi in qualità molti produttori, restiamo però sempre del parere che si deve fare di più mettendo in rete i produttori e in circolo i prodotti legandoli a manifestazioni apposite di richiamo in quelle montagne, colline e pianure.
È ormai noto a tutti che il caviale bresciano stia anche sulle tavole di mezzo mondo Russia compresa, un’eccellenza assoluta sviluppatasi nella pianura bresciana ormai da tanti anni. La ristorazione, specialmente in provincia. ha ottenuto anche quest’anno molti riconoscimenti. Occorre lavorare e ripensare la proposta cittadina anche se alcuni cenni si stanno vedendo ma sono ancora timide apparizioni.
Ma torniamo al nostro Bossolà un supporto molto importante l’ha dato l’uscita di un libro dedicato al nostro dolce. Il testo pubblicato dalla Grafo è firmato da Giovanni Brondi e Marino Marini. La presentazione del libro avvenuta negli spazi della Antica Birreria Wührer ha visto la partecipazione di circa 300 persone e di molte autorità locali dall’assessore regionale Rolfi alla vicesindaca di Brescia Laura Castelletti. C’erano anche molti pasticceri bresciani perché il volume traccia anche la storia della pasticceria bresciana che da due secoli almeno addolcisce il territorio. A seguire abbiamo con piacere assistito al Teatro Sociale l’iniziativa del Comune di Brescia con il maestro Iginio Massari che ha concentrato sul Bossolà (o bussolà, come lo chiama lui e altri pasticceri) il suo intervento. Sappiamo di iniziative avviate dal Comune di Brescia attorno al Bossolà e altri prodotti bresciani.
Su nostra sollecitazione lo spiedo tradizionale bresciano sta ottenendo il marchio di Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT).
La farina bresciana per prodotti da forno è pronta, l’idea nostra di trasformare cereali antichi e moderni coltivati nel territorio bresciano in un prodotto nuovo sta cominciando a funzionare.
Insomma, possiamo dire che ci stiamo attrezzando ad affrontare il grande evento culturale di quest’anno con un solido approccio e noi di Arthob siamo disponibili a nuove iniziative.
Buon 2023 a tutte a tutti, Marino Marini.
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