Buon Gusto, Buoni Sapori: atto I

22 Ottobre 20210
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Con la partecipazione di circa cinquanta locali della ristorazione, di cui una decina bergamaschi, si è svolto dal 25 di settembre al 3 di ottobre presso le rispettive sedi, il primo Festival del Buon Gusto e dei Buoni Sapori, prima tappa di un percorso il cui naturale traguardo è quel 2023 che vedrà Brescia e Bergamo Capitale della Cultura Italiana.

Già il nome denota precisa volontàBuon Gusto Buoni Sapori – con le iniziali, da una felice intuizione di Marino Marini, a richiamare le sigle delle due province coinvolte. Volutamente poche le indicazioni date ai partecipanti in questa prima edizione di un evento che ha voluto ricordare come i tanti prodotti locali possano dare corpo a quasi infinite ricette sia della tradizione che moderatamente o decisamente creative. E l’appello è stato colto, con la realizzazione di piatti tra loro diversi, anche se, in onore della tradizione prima evocata, non poche sono state le paste ripiene, cifra dell’intera cucina italiana.

Non sono poi mancati i risotti, che hanno visto l’utilizzo di formaggi come il camuno Fatulì che non può che marcare il piatto con i suoi caratteristici sentori affumicati, o il più noto e valsabbino Bagòss o ancora il Nostrano Valtrompia DOP… Tra gli antipasti figurava un Carpaccio di storione, ma anche, protagonista dell’immagine in evidenza, una Tartara di Coregone, capperi di Gargnano e limoni confit, sabbia alla salvia e gel al Valtènesi Rosa: un pesce ormai autoctono del Benàco, dei capperi lacustri, un gel del vino simbolo della Valtènesi, il tutto riunito in un piatto.

Una prova come si diceva, un testare i motori in vista della replica, prevista per la primavera 2022, a sua volta prologo di quell’evento continuo che sarà l’anno di Capitale della Cultura.

Immagine di Nicolò Brunelli


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