
Per più motivi, uno di questi direttamente collegabile al non felice utilizzo del concetto di «temperatura ambiente», nelle nostre case, nei nostri ristoranti, accade con una certa frequenza di bere puntualmente i vini bianchi troppo freddi e quelli rossi troppo caldi… Così spariscono, si attenuano quanto meno, profumi dai primi, mentre, ad esempio, aumenta la percezione della componente alcolica nei secondi: avete presente l’effetto vin brûlé? Qualche nozione di base e l’uscire dai luoghi comuni può costituire il primo approccio a un corretto servizio di una delle componenti in grado di apportare valore al più semplice dei pranzi.
In linea di massima la temperatura di servizio dei vini bianchi va salendo a partire da quelli spumantizzati, e al loro interno verranno serviti attorno ai 6°C quelli più semplici, con minore struttura, per arrivare anche attorno ai 10-12°C per un Metodo Classico Millesimato, ricco e complesso. Attorno a questa temperatura si serviranno anche i vini bianchi leggeri, d’annata, per salire ai 12-14°C per quelli più impegnativi, maturi – chi ha mai detto che alcuni vini bianchi non possono affinare ed evolvere con gli anni? -. Alla stessa soglia si possono servire i vini rosati, tipologia interessante e versatile spesso «dimenticata», grave per noi che possiamo contare sui vini rosa della Valtènesi… Da qui, dai 14-16°C, si parte con i vini rossi giovani, poco tannici, leggeri di corpo e alcol, da abbinare, perché no? Anche a una zuppa di pesce segnata dal pomodoro… Sino, con l’utilizzo di temperature intermedie, ai vini rossi maturi, ricchi di struttura, importanti, senza superare la fatidica soglia dei 20°C, oltre la quale l’alcol diventa invadente, specie con gradazioni elevate: come può essere la «temperatura ambiente» di un esterno in una calda giornata estiva?
Si torna al freddo per i vini spumanti con residui zuccherini ben percepibili, magari aromatici, da un Moscato d’Asti a un sempre piemontese Brachetto d’Acqui – partiamo dai 6 sino ai 10°C -, per chiudere con i 12-14°C dei vini fermi passiti e dolci.

